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Statuto
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Statuto dell’ “Associazione Genitori Soggetti Autistici Lazio - Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale”,
in sigla
“A.G.S.A. LAZIO-ONLUS”



Art.1 - DURATA
L’associazione A.G.S.A. LAZIO-ONLUS ha durata illimitata.

Art. 2 - USO LOCUZIONE ONLUS
La locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “onlus” dovrà essere usato nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.

Art. 3 – SEDE

L’Associazione ha sede legale in Roma, via Mugello 66. (*)
Il Consiglio Direttivo può, all’occorrenza, procedere all’istituzione di sedi secondarie in Italia e all’estero.
(*) Già via della Tenuta del Casalotto n° 35.


Art. 4 – FINALITA’ E ATTIVITA’
L’ associazione è costituita fra genitori, familiari e tutori di persone affette da sindrome autistica che sono residenti nella regione Lazio. Si intende per sindrome autistica la sindrome identificata dalla definizione formulata nelle classificazioni internazionali, DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) della Società Psichiatrica Americana e ICD (International Classification of Deseases and Disorders) dell’Organiozzazione Mondiale della Sanità. Si accetta che l’autismo sia la conseguenza di una disfunzione cerebrale piuttosto che un disturbo di origine psicogenetica.
L’Associazione ha struttura democratica e non ha scopo di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Promuove l’educazione specializzata, l’assistenza sanitaria e sociale, la ricerca scientifica, la formazione degli operatori, la tutela dei diritti civili a favore delle persone autistiche e con disturbi generalizzati dello sviluppo affinché sia loro garantito il diritto inalienabile ad una vita libera e tutelata, il più possibile indipendente nel rispetto della loro dignità e del principio delle pari opportunità.

Art. 5 – OGGETTO SOCIALE
L’Associazione in favore degli autistici si propone di:
1. Creare un collegamento tra le famiglie e valorizzarne le potenzialità terapeutiche ed il valore essenziale come primaria componente educativa.
2. Svolgere ed organizzare attività anche di volontariato anche ai sensi della legge 266/91
3. Sostenere, stimolare, collaborare con “equipe” scientifiche allo scopo di orientare la ricerca verso studi sull’autismo, le sue cause ed i possibili rimedi. Promuovere la diffusione delle conoscenze acquisite nei settori dell’assistenza sanitaria e sociale, nell’educazione scolastica e professionale e negli interventi mirati all’integrazione nella scuola, nel lavoro, nello sport e nella società.
4. Promuovere la diffusione dell’informazione a livello di opinione pubblica e di operatori, mediante corsi, convegni e pubblicazioni in coerenza con le definizioni internazionali ufficiali dell’autismo e dei disturbi generalizzati dello sviluppo (ICD e DSM) e con lo stato dell’arte delle più recenti conoscenze.
5. Stabilire rapporti di collaborazione, collegamento, convenzioni ed accreditamento con gli enti pubblici (ministeri, regioni, scuole, enti locali, ASL, ospedali, istituti di ricerca e cura etc.) e privati nonché associazioni e/o strutture di servizi aventi analoghe finalità, al fine di promuovere attività educative, socio-sanitarie, riabilitative, sportive, avviamento al lavoro, allo scopo di cercare necessario sostegni per lo svolgimento ed il raggiungimento delle finalità sociali.
6. Promuovere, costituire, amministrare strutture riabilitative, sanitarie, assistenziali, sociali, anche in modo tra loro congiunto, strutture diurne e/o residenziali idonee a rispondere ai bisogni degli autistici e disabili intellettivi e relazionali.
7. Stabilire rapporti di collaborazione continuativa con altre organizzazioni non lucrative allo scopo di sostenere i servizi da esse avviati a favore delle persone autistiche.
8. Stabilire rapporti di collaborazione e di federazione con associazioni italiane e straniere di cui si condividono pienamente gli obiettivi.

E’ fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle previste dal presente articolo ad eccezione di quelle ad esso direttamente connesse.



Art. 6 - SOCI

I soci si distinguono in ordinari e sostenitori.

I soci ordinari sono i tutori e i familiari intesi come parenti fino al secondo grado in linea retta e al quarto grado in linea collaterale.
Sono soci sostenitori tutti coloro che aderiscono liberamente all’Associazione garantendole un qualsiasi sostegno.
I soci per essere ammessi all’Associazione, devono rivolgere domanda al Consiglio Direttivo dichiarando di accettare, senza riserve, lo statuto dell’Associazione.
L’ammissione sarà insindacabilmente deliberata dal Consiglio Direttivo e decorrerà da quella data.
All’atto dell’ammissione il socio dovrà versare la quota associativa. Il versamento della quota associativa dovrà essere effettuato annualmente entro il mese di febbraio al tesoriere dell’associazione mediante versamento sul c/c dell’Associazione. Il socio ammesso nel corso dell’anno sarà tenuto al versamento dell’intera quota annuale al momento dell’ammissione.
I soci cessano di appartenere all’Associazione oltre che per morte, per recesso, per decadenza e per esclusione.
Il socio che cessi per qualsiasi motivo di appartenere all’Associazione, come pure gli eredi dello stesso non conservano alcun diritto sul patrimonio sociale.
Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volta a garantire l’effettività del rapporto medesimo. E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art. 7 – STRUTTURE
1. La sezione dell’A.G.S.A. Lazio Onlus potrà articolarsi sul territorio regionale con sezioni locali.
2. Le sezioni locali, nella loro autonomia, possono dotarsi di proprio regolamento purchè non in contrasto con lo Statuto dell’A.G.S.A. Lazio Onlus.
3. Le sezioni locali risponderanno personalmente delle obbligazioni contratte se non preventivamente concordate con il Consigli Direttivo dall’ A.G.S.A. Lazio Onlus.
La richiesta di riconoscimento di una nuova sezione locale deve essere comunicata al Consigli Direttivo regionale.
Il Consigli Direttivo regionale entro la prima riunione utile conferma la costituzione e comunica i propri rilievi alla sezione interessata. La sezione locale sarà formalmente costituita solo dopo l’approvazione del Consigli Direttivo regionale.
L’organizzazione della sede locale può ricalcare quella regionale ovvero essere articolata secondo criteri che saranno specificati nel regolamento di sezione.

Art. 8 – ORGANI
L’A.G.S.A. Lazio Onlus ha i seguenti organi:
1. L’Assemblea dei soci
2. Consiglio Direttivo
3. Presidente
4. Comitato Scientifico (eventuale)
5. Collegio dei Probiviri (eventuale)
6. Collegio dei Revisori (eventuale)


 

Assemblea dei soci

L’assemblea dei soci può essere ordinaria e straordinaria ed è aperta a tutti i soci.
1- L’assemblea è costituita da tutti i soci di appartenenza.
2- Ogni socio, in sede di assemblea può essere portatore di non più di tre deleghe.
3- Hanno diritto di voto per l’approvazione del bilancio e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione tutti gli associati che siano persone fisiche maggiori di età o persone giuridiche.
4- L’assemblea dei soci elegge a maggioranza i cinque componenti il Consiglio direttivo. Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri, nel corso della prima seduta il Presidente. Dove sono presenti sezioni locali, il Presidente di quella sezione è di diritto componente il Consiglio Direttivo regionale.
5- L’Assemblea, nel caso lo ritenga opportuno, elegge il Collegio dei Probiviri ed il Collegio dei Revisori.
6- Tutte le assemblee sono convocate dal presidente. Le assemblee possono altresì essere convocate ad iniziativa di un terzo dei soci oppure su iniziativa di tre componenti il Consiglio Direttivo. In questi ultimi casi, il Presidente avrà due settimane di tempo per convocare l’assemblea.
7- Se l’assemblea non approva il bilancio decade automaticamente il Presidente ed il Consiglio Direttivo. In questo caso l’Assemblea nomina un commissario che gestisce la struttura nell’ordinaria amministrazione e convoca entro quarantacinque gg. l’Assemblea per l’elezione degli organi decaduti.
8- Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese con il voto favorevole della maggioranza semplice dei soci presenti o rappresentati purchè in regola con i pagamenti delle quote associative annuali.
Le deliberazioni dell’assemblea straordinaria richiedono invece la maggioranza dei due terzi dei presenti o rappresentati.

Assemblea Ordinaria

L’assemblea dovrà essere convocata almeno una volta l’anno entro la data del 31 marzo per approvare il bilancio relativo all’anno precedente.
Sono compiti dell’assemblea ordinaria l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo annuale e pluriennale, l’elezione e la revoca degli Organi dell’Associazione.

Assemblea Straordinaria

L’assemblea viene convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessaria o quando almeno un quinto dei soci ne faccia motivata richiesta scritta al Consiglio Direttivo stesso. In tal caso l’assemblea deve avere luogo entro venti gg. dalla data della richiesta. La convocazione è fatta a cura del Presidente, o di chi ne fa le veci mediante lettera spedita al domicilio dei soci almeno quattordici gg. prima della data della riunione e ne dovrà specificare la data, l’ordine del giorno, il luogo e l’ora.
Sono compiti dell’Assemblea Straordinaria l’approvazione e le modifiche dello statuto, la delibera di scioglimento dell’Associazione (per cui si manda all’art. 14 del presente statuto) e la conseguente nomina del commissario liquidatore, la delibera di incorporazione o di fusione con altre strutture analoghe.


 

Consiglio Direttivo

Si compone di cinque membri eletti dall’assemblea dei soci.
Il Consiglio Direttivo, convocato dal Presidente o a richiesta di due consiglieri, ha compiti di promozione, controllo ed indirizzo dell’associazione. Ogni deliberazione è presa a maggioranza dei presenti, in caso di parità di voti prevale la decisione presa dal Presidente.

* Elegge tra i suoi membri, nel corso della prima seduta, il Presidente.
* Convoca, su proposta di almeno due terzi dei componenti, l’assemblea straordinaria.
* Tiene e aggiorna l’elenco dei soci e determina le quote sociali da versare annualmente.
* Può nominare, su proposta del Presidente, i componenti del Comitato Scientifico, e ne stabilisce il numero, le funzioni e gli obiettivi.
* E’ responsabile della predisposizione del Rendiconto annuale.
* Traccia la “linea politica” comune dell’Associazione, e determina le scelte progettuali e di sperimentazione.
* Coordina ed aggiorna l’Associazione per tutte le opportunità offerte, anche in ambito comunitario, di finanziamenti per il sostegno delle attività.
* Decide autonomamente in ordine ai provvedimenti straordinari da sottoporre poi all’approvazione della prima assemblea successiva.
* Amministra i beni dell’Associazione e delibera le spese di ordinaria amministrazione nella misura che verrà fissata dal Regolamento.
* Redige ogni anno una relazione sull’attività dell’Associazione e sulle iniziative da attivare l’anno successivo e stabilisce la quota sociale.
* Formula il Regolamento interno da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
* Si avvale, qualora lo ritenga opportuno, della collaborazione di esperti, anche non soci dell’associazione.

Le cariche elettive dell’Associazione non sono retribuite e sono riservate ai soci ordinari in regola con i versamenti delle quote annuali.
Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili per u massimo di due volte consecutive.
Sono previste le cariche onorifiche di Presidente Onorario, Past President, Socio Onorario ed eventuali qualifiche onorifiche che il Consiglio Direttivo vorrà riconoscere a personalità che si siano distinte in modo particolare nel campo scientifico e/o sociale dell’autismo, anche con contributi economici significativi dell’Associazione.

Presidente
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Consiglio Direttivo, vigila sul rispetto delle norme statutarie, provvede a dare esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo, nomina all’interno del Consiglio Direttivo un Vice Presidente, un segretario ed un tesoriere. Quando il Presidente, per qualsiasi motivazione cessa dalle sue funzioni, decadono tutti gli incarichi ad esso attribuiti.

Vice Presidente
Sostituisce il Presidente in caso di assenza o di impedimento del medesimo.

Segretario
Redige i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e collabora alle attività amministrative ed organizzative del Presidente.



Tesoriere

Cura la tenuta dei libri contabili e dei registri dell’Associazione, nonché la riscossione delle quote sociali e l’amministrazione dei fondi dell’Associazione secondo le norme del Regolamento.

Comitato Scientifico

Ove costituito, il Comitato Scientifico è composto da professionisti italiani o stranieri, di provata competenza ed esperienza nel campo dell’autismo, che aderiscano allo Statuto associativo. Il Comitato Scientifico nomina al suo interno un coordinatore.

Collegio dei Probiviri
1- Qualora nominato, il Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri effettivi e da due supplenti eletti dall’assemblea. Esso elegge nel suo seno il Presidente.
2- Il Collegio ha il compito di esaminare tutte le controversie tra gli aderenti, tra costoro e gli organi dell’Associazione. Esso giudica, “ex bono et equo”, senza particolare formalità di procedura. Il giudizio emesso è inappellabile.
3- I membri del Collegio dei Probiviri non possono ricoprire altra carica all’interno dell’Associazione.
4- Al Collegio dei Probiviri potranno essere affidati altri compiti dal Regolamento.
5- Il componente che risulta direttamente o indirettamente interessato alle decisioni del Collegio deve essere sostituito con un membro supplente.

Collegio dei Revisori
1- Qualora l’assemblea dei soci decida di costituirlo, è composto da tre membri eletti dall’assemblea di cui uno è scritto al registro dei revisori, e due supplenti. Il Presidente del Collegio dei Revisori è eletto in seno al collegio stesso.
2- Ha il compito di vigilare sulla regolare tenuta della contabilità dell’Associazione.
3- Si riunisce almeno una volta all’anno per l’esame del bilancio da sottoporre all’assemblea dei soci per l’approvazione. E’ obbligatorio prima dell’esame del bilancio un parere tecnico sulle scritture contabili.
4- I Revisori possono in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e controllo e chiedere al Comitato esecutivo notizie sull’andamento di determinati lavori e attività sociali.
5- Essi non possono ricoprire alcuna altra carica all’interno dell’Associazione.

Art. 9 – RECESSO E DECADENZA DEGLI ASSOCIATI
Il decesso da socio e da qualsiasi carica sociale deve essere comunicato con lettera diretta al cd., il quale, dopo esame, procederà alla cancellazione dal Registro degli Associati entro dieci giorni dal ricevimento della comunicazione.
Il recesso decorre dalla data di detta cancellazione e ne sarà data conferma per lettera.
Si decade dalla qualifica di socio: quando lo stesso svolga attività contrarie alle finalità statutarie, ovvero per indegnità o per il mancato versamento delle quote sociali. Sulla decadenza decide il cd.. La decadenza si verifica per morosità nel pagamento della quota associativa. Il cd. può dichiarare l’esclusione del socio nel caso questo non sia in regola con i contributi associativi da almeno diciotto mesi o nel caso non osservi i regolamenti interni e le deliberazioni prese a norma di statuto o, ancora, nel caso non adempia agli obblighi assunti a qualsiasi titolo verso l’Associazione.
L’esclusione del socio è notificata per iscritto; l’escluso o la persona la cui domanda di adesione non sia stata accettata può produrre, entro quarantacinque gg. dalla notifica o diniego, appello al Collegio dei Probiviri, il quale decide in via definitiva.



Art. 10 – DECADENZA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Presidente e il cd. decadono qualora l’Assemblea Ordinaria non approvi il bilancio, o risultino sfiduciati in sede di Assemblea Straordinaria.

Art. 11 – PATRIMONIO

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote dei soci, dai contributi delle Amministrazioni pubbliche statali, regionali, provinciali, comunali e di ogni altro Ente, nonché da ogni altra elargizione volontaria, comprese donazioni e lasciti di beni mobili ed immobili.

Art. 12 – RENDICONTO ANNUALE
Relativamente all’attività complessivamente svolta, dovrà essere redatto un rendiconto annuale supportato dalle opportune registrazioni contabili cronologiche in modo da conferire trasparenza a tutte le operazioni poste in essere relativamente a ciascun periodo della gestione.
Il cd. entro il mese di marzo, redigerà la bozza del rendiconto annuale relativo all’esercizio precedente dal quale devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti.
Tale rendiconto sarà approvato dall’Assemblea degli associati, entro il mese di marzo, con le maggioranze richieste per l’approvazione delle delibere da parte dell’Assemblea stessa.

Art. 13 – AVANZI DI GESTIONE

Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
E’ fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima struttura.

Art. 14 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Lo scioglimento dell’associazione deve essere deliberato dall’Assemblea Straordinaria con il voto favorevole di almeno due terzi dei presenti. La convocazione per l’Assemblea Straordinaria riunita per lo scioglimento deve essere inviato con almeno sessanta gg. di anticipo dalla data dell’unica convocazione. Il caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea delibera in merito alla destinazione del patrimonio residuo, dedotte le passività, e nomina un liquidatore, al quale vengono attribuiti i poteri necessari.
In ogni caso, il patrimonio dell’Associazione A.G.S.A Lazio Onlus potrà essere devoluto unicamente ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 15 – RINVIO

Per tutto quanto non previsto, si applicano le disposizioni di legge in materia.

Roma, 25 luglio 2004

 

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Novembre 2016 01:34